Dal sito:

 http://users.libero.it/trad-arr 

La prima rivista folk italiana su internet legalmente riconosciuta

 

Tir Na Moe
THE LAND OF THE YOUNG
(Musiche e canti tra tradizione e innovazione)
(MAP Ethnoworld CCD884)
 2002
durata 67' 45"
E' una cosa sorprendente, ormai non ci sono dubbi... l'etichetta Ethnoworld da più parti criticata per la sua prolificità di pubblicazione che negli ultimi due anni ha saturato il mercato discografico italiano (e in effetti bisogna ammettere che questa coraggiosa operazione ha disorientato non poco sia il pubblico che gli stessi musicisti appartenenti a Ethnoworld), se ne esce con l'ennesimo disco di musica nella collana "Celtica"!


Ancora incredulo per l'ostinazione dimostrata, mi accingo ad ascoltare questo prodotto che già dalla copertina dimostra di voler dare una nuova via alla musica celtica. Se leggiamo i titoli nel retro obiettivamente riceviamo il primo shock: sono tutte, dico tutte composizioni divise equamente tra Pier Franco Zerbini e Stefania Bongioanni. 

Mi chiedo senza trovare risposta quand'è che ho ascoltato un disco di musica celtica in cui non ci fosse almeno un tradizionale inserito (se non tutta la lista!!!). Superata la prima emozione, mi accorgo che il libretto è graficamente molto curato, contrariamente a certi altri album Ethnoworld, e le note interne sono molto precise e corredate da foto e disegni. L'opera si rivela stupefacente anche al suo ascolto; abbiamo canti e melodie che non si rifanno esplicitamente a gighe o reels ma a una visione più universale della tradizione... persino accenni di tarantella e sapori orientaleggianti, per cui definire "celtica" la loro musica mi sembra estremamente sbagliato e limitativo. 

Mi rendo conto che hanno amalgamato un suono personale e convincente, assolutamente diverso da ogni altro ascoltato in precedenza, estremamente vitale e proiettato verso una 

nuova "generazione di musica tradizionale" se mi passate il termine.


Se proprio devo fare un confronto, ma con le debite distanze, potrei trovare delle somiglianze con il gruppo piemontese dei "Burabaciu" di Silvio Orlandi, che ha avuto purtroppo breve vita quattro lustri addietro e ha tracciato una via "folkrock" alla tradizione: è stata imitata ma mai uguagliata dai gruppi a venire.


Ben quattordici i brani presentati per la durata di un'ora abbondante di ottima musica; tutti i 14 brani sono di grande impatto e meriterebbero un capitolo per ognuno, ma non voglio togliervi la curiosità di scoprire un'autentica miniera di suoni e sapori... potreste usare l'attaccatutto per fissare il disco al lettore e non ve ne pentireste!


Parliamo di loro e del loro ricchissimo strumentario: sono un trio composto da 

Stefania Bongioanni (voce, pianoforte digitale, dulcimer, armonium, arpa celtica, flauto popolare) in attività dal 1993 con il gruppo folkblues "Arcanes", 

Alberto Monti (basso elettroacustico, basso elettrico, bodhran) anche lui ha iniziato come Stefania, ma ha collaborato con gruppi hard rock ed heavy metal per cui è lo spirito "moderno" del trio, 

Pier Franco Zerbini (ghironda, organetto diatonico, zampogna, cornamusa scozzese, piva, fifre, flauto popolare e traverso, bombarda, cromorno, ocarine, bones, cucchiai, arpa celtica, voce) si occupa di musica tradizionale dal 1985, ha fondato il gruppo Marlipò e l'associazione Tacapui, insegnante di musica e liutaio.


"La Terra dei Giovani": quest'opera non deve mancare nella vostra collezione. Se questo disco doveva rappresentare uno schiaffo morale a coloro che criticavano la prolificità di Ethnoworld, ebbene credo che abbia raggiunto lo scopo. Sfido chiunque a comprare questo disco e affermare che non si tratta di una produzione competitiva a livello europeo! Per il gruppo italiano rivelazione 2002 rispolveriamo la nostra stella Traditional Arranged...

 Loris Böhm

 

WebSite: http: www.tirnamoe.it - www.iltabass.it

Per acquisti: www.gliartigianidellamusica.com 

 

on line: 15/08/02; ultima revisione: 15/08/02

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